lunedì 5 aprile 2010

La Chevron si dà ai pannelli solari. Li installa per far funzionare i suoi pozzi di petrolio

Sorpresa. La Chevron si dà ai pannelli solari. Il colosso petrolifero ha appena annunciato che ne installerà 7.700 accanto al suo giacimento petrolifero di Kern River, in California.

Serviranno per far funzionare i pozzi e gli oleodotti. Si potrebbe dedurre: piuttosto che cercare nuovi giacimenti, ormai conviene sfruttare quelli già esistenti cercando di spendere il meno possibile.

Lascio ad altri il compito di speculare sull’entità delle riserve di petrolio di cui il mondo ancora dispone e passo al fatto. Che non è di dimensioni secondarie: Kern River è il quinto più grande giacimento petrolifero degli Stati Uniti, e i pannelli solari della Chevron avranno una potenza pari a 740 KW.

L’impianto si estenderà su 3,2 ettari circa (8 acri) e vi verrà testato il funzionamento di sette diversi tipi di pannelli solari di ultima generazione, i quali potrebbero successivamente venire impiegati presso gli impianti Chevron sparsi nel mondo.

I pannelli solari di Kern River si inseriscono nei 2 miliardi di investimenti decisi dalla Chevron nel settore dell’energia solare, e più in generale delle energie alternative.

Anche se la società sfrutta l’energia solare fin dal 1992, ora sta dedicandosi alla produzione di energia solare e all’installazione di impianti solari. Come quello da 3,7 megawatt in corso di realizzazione per le scuole californiane riunite nello East Side Union High School District.

Su Clean Technica la Chevron installa pannelli solari per far funzionare i suoi pozzi di petrolio in California.

Fonte: Blogeko

sabato 3 aprile 2010

Il ritorno in Campania del Nucleare


Stefano Caldoro ha vinto le elezioni regionali diventando il nuovo presidente della regione Campania. Al di là delle appartenenze politiche, la prima cosa che ci sta a cuore (a me personalmente, ma credo anche a tutto il gruppo che collabora a Econote) è la nostra regione, e di conseguenza le dichiarazioni in tema di ambiente e ecologia delle parti politiche diventano molto importanti. Ed è quindi con amarezza che apprendiamo, da una dichiarazione di Caldoro, che l’apertura al nucleare riguarderà molto da vicino la nostra regione: “Interverremo sul costo dell’energia, realizzeremo le opportune infrastrutture e individueremo grandi obiettivi strategici. Punteremo sulle energie rinnovabili e ci apriremo al nucleare”.

Cosa significa “apertura al nucleare”? Significa, come sottolineato anche dai Verdi in campagna elettorale, che tra le varie decisioni in tema di “ritorno al nucleare” (come l’apertura di una centrale a Montalto di Castro in provincia di Viterbo, Caorso e Trino Vercellese), ci sarà anche quella di usare come deposito nazionale di scorie radioattive il paese di Garigliano, in provincia di Caserta, già sede di una centrale nucleare, costruita nel 1959 e chiusa nel 1982 (cinque anni prima del referendum sul nucleare). Una zona già devastata da malformazioni genetiche, tumori e leucemie. Solo una strana coincidenza? Non è il nucleare che vogliamo, ma soprattutto non vogliamo scorie nucleari nella nostra regione, per di più in una località già rovinata, nel corso degli anni, dalla politica del nucleare. E allora c’è solo da dare ragione al leader dei Verdi Angelo Bonelli, che ha consigliato di costruire nuove centrali nucleari a Villa Certosa, Arcore, e Montecitorio.

Per capire meglio di cosa parliamo quando parliamo di Garigliano, consigliamo la visione dell’intervista di Antonio Ciano all’avvocato Marcantonio Tibaldi nel 2003 per TMO Gaeta e dell’interessante servizio andato in onda su Assud tv.



Autore: Antonio Benforte
Fonte: Econote.it

Ponte di Messina: facciamo il punto


Lo scorso 23 dicembre i media hanno annunciato l'inizio dei lavori per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. In realtà, i fatti sono altri: non si conosce ancora il progetto definitivo della grande opera e i lavori, spacciati come inaugurazione della struttura, fanno parte di una ristrutturazione della ferrovia esistente. Si tratta di lavori considerati propedeutici alla costruzione vera e propria del ponte di cui, però, al momento non si vede neanche l'ombra. Ancora una volta, insomma, l'informazione è poca e cattiva.

Intorno alla questione del Ponte sullo Stretto di Messina esiste a livello dell’informazione una certa dose di confusione che porta molti cittadini a domandarsi se la costruzione del Ponte sia già iniziata e nel caso quanto siano avanzati i lavori.

Tale confusione è stata sostanzialmente indotta dal fatto che lo scorso 23 dicembre la costruzione dell’opera sia stata ufficialmente inaugurata dal ministro Matteoli in persona.

In realtà “l’inaugurazione” del 23 dicembre aveva per oggetto non il Ponte, ma una serie di opere considerate propedeutiche alla sua realizzazione, consistenti nella ristrutturazione e deviazione della ferrovia esistente.

Opere che lungi dal manifestarsi esclusivamente funzionali alla costruzione del Ponte potrebbero avere un senso e venire portate a compimento anche se il Ponte non fosse mai realizzato. Sostanzialmente il governo ha inteso vendere mediaticamente l'inaugurazione del Ponte, partendo con dei lavori di scarso impatto economico, senza per ora affrontare l'opera vera e propria, iniziata la quale non si potrebbe più per forza di cose tornare indietro.

La costruzione del Ponte vero e proprio, già finanziato dal Cipe lo scorso anno con 1,3 miliardi di euro, nella misura di circa il 20% del costo previsto di 6,1 miliardi di euro, non è iniziata affatto, anzi non esiste neppure ancora il progetto definitivo dell’opera.

Come ha comunicato personalmente Pietro Ciucci, amministratore delegato di Stretto di Messina spa, lo stanziamento del Cipe è avvenuto sulla base del progetto preliminare, l’unico attualmente esistente. Sempre secondo le parole di Pietro Ciucci la realizzazione del progetto definito dovrebbe iniziare alla fine di aprile ed arrivare a compimento (previsione in sé molto ottimistica) entro la fine di settembre, onde permettere l’avvio dei cantieri entro la prima metà del 2011. Tempistica che, sempre confidando nell’ottimismo di Ciucci, dovrebbe permettere d’inaugurare l’opera nel gennaio del 2017.

In attesa di conoscere il progetto definitivo, non resta dunque che auspicare un ripensamento radicale della politica del governo in merito ad un’infrastruttura tanto ciclopica, devastante e costosissima, quanto inutile, prima che inizi il cantiere vero di quella che sarebbe destinata a diventare la Salerno – Reggio Calabria del nuovo millennio.

Fonte: Terranauta

Cibo-spazzatura: rischio dipendenza

Hamburger, patatine fritte, merendine, il cibo preferito dai bambini che disdegnano frutta, verdura e persino un piatto di pasta fumante. Questa è l’era del cibo-spazzatura. L’allarme è stato lanciato da un’equipe di ricercatori Usa su Nature Neuroscience: il cibo-spazzatura crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga. Una denuncia che genera allarme anche in Italia visto che il 41 per cento dei bimbi ogni giorno beve bibite ricche di zucchero. Dati da non sottovalutare considerando che, secondo l'ultima indagine 'Okkio alla Salute' del ministero della Salute in Italia più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo, mentre il 12,3% è obeso e il 23,6% è in sovrappeso, soprattutto a causa delle cattive abitudini alimentari. Inoltre il 23 per cento dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.

giovedì 1 aprile 2010

Non gli bastava la tv?

Berlusconi sbarca anche su Facebook:




Uno scherzo di pessimo gusto

Stamattina, navigando su internet, ho trovato questa notizia: "Via il nome di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dall'aeroporto di Palermo che da oggi è intitolato ai comici siciliani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La decisione, che non mancherà di suscitare polemiche, è stata presa dalla Gesap, la società che gestisce lo scalo del capoluogo siciliano, a seguito delle dichiarazioni di Gianfranco Micciché che aveva sollevato dubbi sull'intitolazione ai magistrati uccisi dalla mafia. La cerimonia ufficiale per la nuova intitolazione avverrà il 28 aprile".

Inizialmente non vi nascondo che ci ho creduto alla notizia ma, ricordandomi che oggi è 1° aprile, mi sono reso conto che è stato un pesce d'aprile. Sul web molti siti e blog smentiscono la notizia. Una bufala colossale. Non si scherza con la memoria di Falcone e Borsellino! Uno scherzo di pessimo gusto. Vergogna!