Visualizzazione post con etichetta Fascismo. Mostra tutti i post
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mercoledì 1 maggio 2019

Festa dei lavoratori?


Per milioni di persone, i disoccupati, quella del primo maggio è una giornata come le altre.Non c'è niente da festeggiare. Purtroppo, da diversi anni a questa parte, la festa dei lavoratori non coincide affatto con la festa del lavoro. Lavoro a tempo determinato, lavoro nero, lavoro part time. Lavoro e basta non se ne trova. C’è sempre un aggettivo appresso. E sono quegli aggettivi a modificare il senso del lavoro, la sua prospettiva futura, la sua sicurezza, il suo status. Il precariato ha diminuito sia i disoccupati che gli occupati a tempo indeterminato. Risultato,l’insicurezza. Quella sociale, però. Perché poi c’è anche l’insicurezza materialefisica, nel mondo del lavoro. Le morti bianche le chiamano. Anche qui un aggettivo a caratterizzare la morte. Bianca perché è innocente. Non si può morire sul lavoro!

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 Cost.)

IL SIGNIFICATO DI QUESTA FESTA
Il primo maggio è la festa dei lavoratori o festa del lavoro. E’ una festività che annualmente viene celebrata per ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. L'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 fu funestata a Portella della Ginestra (Palermo) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

giovedì 25 aprile 2019

25 aprile, la festa della Liberazione


Oggi si festeggia la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Il 25 Aprile è l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe, ormai di occupazione, naziste e i loro fiancheggiatori fascisti della repubblica sociale italiana. Grazie al sangue versato dai partigiani fu possibile dare agli italiani la libertà che era stata negata durante il ventennio di dittatura fascista.

venerdì 8 marzo 2019

Perchè si 'festeggia' l'8 marzo



Oggi è l’8 marzo, la festa della donna. Dietro questa festa (termine non proprio esatto perchè in realtà si chiama Giornata internazionale della donna) c'è un significato molto importante.

La storia più conosciuta della festa della donna è senza dubbio quella che risale al 1908. In un' azienda tessile, la Cotton di New York, alcune operaie decisero di fare sciopero per denunciare le condizioni poco accettabili nelle quali erano costrette ad eseguire il proprio lavoro. La protesta continuò per alcuni giorni, fino all'8 marzo, quando i proprietari decisero di bloccare tutte le uscite dell'industria. Il destino ha voluto che scoppiasse un incendio in cui persero la vita 129 donne, alcune anche italiane, che volevano solo avere un posto migliore in cui lavorare. Questa pare sia la leggenda più conosciuta sulla festa della donna, ma non la vera storia.

La vera storia della festa della donna va fatta coincidere con il 28 febbraio del 1909, quando il Partito Socialista americano, dopo anni di discussioni, decise di organizzare una grande manifestazione in favore del diritto di voto delle donne. Dal novembre 1908 fino al febbraio 1909 furono molte le proteste e gli scioperi delle donne che desideravano un aumento e un posto di lavoro migliore. Nel 1910 venne presa in seria considerazione l'istituzione di una giornata dedicata alle donne. Il 25 marzo del 1911 successe qualcosa di molto significativo per la nascita della festa della donna. In una fabbrica di New York, la Triangle, un incendio uccise 146 persone, la maggior parte donne immigrate. Da lì in avanti le proteste delle donne iniziarono a moltiplicarsi anche in molto paesi Europei. A San Pietro Burgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono il loro desiderio di porre fine alla guerra protestando nelle piazze. Questa data fu ispirazione per far istituire a Mosca la Giornata Internazionale dell'Operaia, che si celebra appunto l'8 marzo.

La festa della donna in Italia iniziò a essere commemorata nel 1922. Ma solo nel 1945 l'Unione Donne in Italia diede un certo peso a tale manifestazione, celebrando la giornata della donna nelle zone liberate dal fascismoL'anno successivo, l'8 marzo 1946, nacque la giornata della donna: tutta Italia ricordò la celebrazione dell'anno prima. Fu scelta la mimosa come simbolo perché fiorisce nei primi giorni di marzo. Negli anni a seguire la giornata è diventata anche simbolo di reclamo di diritti e di tutela delle conquiste delle donne.

Non ci limitiamo a pensare, dunque, che è la festa dove regalare le mimose al gentil sesso e/o delle cene fuori per le donne, ma pensiamo soprattutto al significato importante che c'è dietro questa festa.



domenica 27 gennaio 2019

27 gennaio: giornata della Memoria. Per non dimenticare...


Oggi è la giornata della Memoria, per commemorare le vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto. Il 27 gennaio del 1945 furono aperti i cancelli della città polacca di Auschwitz e fu svelato l'orrore del campo di sterminio, delle deportazioni, del genocidio nazista che causò la morte di milioni di persone, soprattutto ebrei. Ricordare la Shoah, conservare nel tempo la memoria di un periodo nero della nostra storia, per non dimenticare l'orrore e le vittime.

giovedì 2 agosto 2018

Bologna, 2 agosto 1980. La più grande strage italiana di terrorismo


Alle 10.25 del 2 agosto 1980 una valigia lasciata nella sala d’aspetto di seconda classe, contenente 20 chili di esplosivo militare militare gelatinoso, esplode sbriciolando la sala d’aspetto, sfondando quella di prima classe, due vagoni del treno Ancona-Basilea sventrati come il ristorante. In pochi secondi 85 morti e 205 feriti di cui 70 con invalidità permanente. La più grande strage italiana di terrorismo.

In trent’anni sono stati condannati due manovali neo-fascisti Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ma non conosciamo ancora i mandanti e i complici che lavorarono a un gigantesco depistaggio che non è ancora finito.

La strage di Bologna parla così alla nostra memoria e noi dobbiamo ricordarlo se crediamo alla nostra costituzione e agli uomini e donne migliori della repubblica.

martedì 1 maggio 2018

Festa dei lavoratori?


Per milioni di persone, i disoccupati, quella del primo maggio è una giornata come le altre. Non c'è niente da festeggiare. Purtroppo, da diversi anni a questa parte, la festa dei lavoratori non coincide affatto con la festa del lavoro. Lavoro a tempo determinato, lavoro nero, lavoro part time. Lavoro e basta non se ne trova. C’è sempre un aggettivo appresso. E sono quegli aggettivi a modificare il senso del lavoro, la sua prospettiva futura, la sua sicurezza, il suo status. Il precariato ha diminuito sia i disoccupati che gli occupati a tempo indeterminato. Risultato, l’insicurezza. Quella sociale, però. Perché poi c’è anche l’insicurezza materiale, fisica, nel mondo del lavoro. Le morti bianche le chiamano. Anche qui un aggettivo a caratterizzare la morte. Bianca perché è innocente. Non si può morire sul lavoro!

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 Cost.)

IL SIGNIFICATO DI QUESTA FESTA
Il primo maggio è la festa dei lavoratori o festa del lavoro. E’ una festività che annualmente viene celebrata per ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. L'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 fu funestata a Portella della Ginestra (Palermo) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

mercoledì 25 aprile 2018

25 aprile, la festa della Liberazione


Oggi si festeggia la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Il 25 Aprile è l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe, ormai di occupazione, naziste e i loro fiancheggiatori fascisti della repubblica sociale italiana. Grazie al sangue versato dai partigiani fu possibile dare agli italiani la libertà che era stata negata durante il ventennio di dittatura fascista.

giovedì 8 marzo 2018

Perchè si 'festeggia' l'8 marzo


Oggi è l’8 marzo, la festa della donna. Dietro questa festa (termine non proprio esatto perchè in realtà si chiama Giornata internazionale della donna) c'è un significato molto importante.

La storia più conosciuta della festa della donna è senza dubbio quella che risale al 1908. In un' azienda tessile, la Cotton di New York, alcune operaie decisero di fare sciopero per denunciare le condizioni poco accettabili nelle quali erano costrette ad eseguire il proprio lavoro. La protesta continuò per alcuni giorni, fino all'8 marzo, quando i proprietari decisero di bloccare tutte le uscite dell'industria. Il destino ha voluto che scoppiasse un incendio in cui persero la vita 129 donne, alcune anche italiane, che volevano solo avere un posto migliore in cui lavorare. Questa pare sia la leggenda più conosciuta sulla festa della donna, ma non la vera storia.

La vera storia della festa della donna va fatta coincidere con il 28 febbraio del 1909, quando il Partito Socialista americano, dopo anni di discussioni, decise di organizzare una grande manifestazione in favore del diritto di voto delle donne. Dal novembre 1908 fino al febbraio 1909 furono molte le proteste e gli scioperi delle donne che desideravano un aumento e un posto di lavoro migliore. Nel 1910 venne presa in seria considerazione l'istituzione di una giornata dedicata alle donne. Il 25 marzo del 1911 successe qualcosa di molto significativo per la nascita della festa della donna. In una fabbrica di New York, la Triangle, un incendio uccise 146 persone, la maggior parte donne immigrate. Da lì in avanti le proteste delle donne iniziarono a moltiplicarsi anche in molto paesi Europei. A San Pietro Burgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono il loro desiderio di porre fine alla guerra protestando nelle piazze. Questa data fu ispirazione per far istituire a Mosca la Giornata Internazionale dell'Operaia, che si celebra appunto l'8 marzo.

La festa della donna in Italia iniziò a essere commemorata nel 1922. Ma solo nel 1945 l'Unione Donne in Italia diede un certo peso a tale manifestazione, celebrando la giornata della donna nelle zone liberate dal fascismo. L'anno successivo, l'8 marzo 1946, nacque la giornata della donna: tutta Italia ricordò la celebrazione dell'anno prima. Fu scelta la mimosa come simbolo perché fiorisce nei primi giorni di marzo. Negli anni a seguire la giornata è diventata anche simbolo di reclamo di diritti e di tutela delle conquiste delle donne.

Non ci limitiamo a pensare, dunque, che è la festa dove regalare le mimose al gentil sesso e/o delle cene fuori per le donne, ma pensiamo soprattutto al significato importante che c'è dietro questa festa.

sabato 27 gennaio 2018

27 gennaio: giornata della Memoria. Per non dimenticare...


Oggi è la giornata della Memoria, per commemorare le vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto. Il 27 gennaio del 1945 furono aperti i cancelli della città polacca di Auschwitz e fu svelato l'orrore del campo di sterminio, delle deportazioni, del genocidio nazista che causò la morte di milioni di persone, soprattutto ebrei. Ricordare la Shoah, conservare nel tempo la memoria di un periodo nero della nostra storia, per non dimenticare l'orrore e le vittime.

martedì 24 ottobre 2017

Gli adesivi antisemiti con Anna Frank fatti dalla tifoseria organizzata della Lazio

Sono stati trovati nella curva sud dello Stadio Olimpico, quella che di solito ospita la tifoseria organizzata della Roma

(Twitter di Ruth Dureghello)

La tifoseria organizzata della Lazio ha riempito di adesivi antisemiti la curva sud dello Stadio Olimpico di Roma, dove era stata ammessa per il posticipo della nona giornata di Serie A contro il Cagliari — giocato domenica alle 20.45 — dopo la squalifica della curva nord in seguito ai cori razzisti dei tifosi contro un giocatore del Sassuolo nella partita di campionato disputata lo scorso 1 ottobre. La Lazio condivide lo Stadio Olimpico con la Roma e solitamente la sua tifoseria organizzata sta nella curva nord, mentre quella della Roma nella curva sud: gli adesivi antisemiti sono stati incollati proprio per offendere i tifosi della Roma. Sia tra gli ultras della Lazio che tra quelli della Roma è diffuso l’antisemitismo.

Tra gli adesivi trovati in curva sud ce n’è uno con la faccia di Anna Frank, l’autrice del famoso diario morta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen a 15 anni, con indosso una maglia della Roma. Gli stessi adesivi erano già stati attaccati in giro per Roma nel 2013.

(ANSA)

Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, ha diffuso su Twitter una fotografia degli adesivi presa dall’account Instagram di un tifoso della Lazio. Dureghello ha scritto: «Fuori gli antisemiti dagli stadi». In serata la FIGC ha aperto un’inchiesta sugli adesivi.

Fonte: Il Post

mercoledì 2 agosto 2017

Bologna, 2 agosto 1980. La più grande strage italiana di terrorismo


Alle 10.25 del 2 agosto 1980 una valigia lasciata nella sala d’aspetto di seconda classe, contenente 20 chili di esplosivo militare militare gelatinoso, esplode sbriciolando la sala d’aspetto, sfondando quella di prima classe, due vagoni del treno Ancona-Basilea sventrati come il ristorante. In pochi secondi 85 morti e 205 feriti di cui 70 con invalidità permanente. La più grande strage italiana di terrorismo.

In trent’anni sono stati condannati due manovali neo-fascisti Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ma non conosciamo ancora i mandanti e i complici che lavorarono a un gigantesco depistaggio che non è ancora finito.

La strage di Bologna parla così alla nostra memoria e noi dobbiamo ricordarlo se crediamo alla nostra costituzione e agli uomini e donne migliori della repubblica.

lunedì 10 luglio 2017

Perché il Movimento 5 Stelle è contro la proposta di legge sulla propaganda fascista

È in discussione alla Camera il provvedimento presentato dal deputato Pd Emanuele Fiano. Per i deputati M5S, la legge è “sostanzialmente liberticida“


Il 10 luglio è iniziata alla Camera la discussione sulla proposta di legge – a prima firma del deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano – sul reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

La proposta di legge contiene un solo articolo:

“Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”.

L’obiettivo è introdurre una nuova fattispecie per punire alcuni comportamenti che non rientrano nella normativa vigente, ossia la cosiddetta Scelba del 1952 e quella Mancino del 1993.

“Sembrano sfuggire alle maglie di queste fattispecie di reato comportamenti talvolta più semplici o estemporanei, come ad esempio può essere il cosiddetto saluto romano che, non essendo volti necessariamente a costituire un’associazione o a perseguire le finalità antidemocratiche proprie del disciolto partito fascista, finiscono per non essere di per sé solo sanzionabili”, si legge nella presentazione della proposta di legge.

Il Movimento 5 Stelle sostiene che il provvedimento in esame sia sostanzialmente liberticida, schierandosi così con il centrodestra e la Lega Nord di Matteo Salvini nelle critiche alla proposta di legge.

Emanuele Fiano ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto in cui si può leggere l’unica traccia della linea del M5S, presente nell’atto parlamentare:



I parlamentari del Movimento avevano già presentato in commissione Affari costituzionali la loro contrarietà al provvedimento, spiegando che la nuova proposta di legge rischia di punire anche “condotte meramente elogiative, o estemporanee che, pure non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione delle retorica di tale regime o di quello nazionalsocialista tedesco”.

Fonte: The Post Internazionale

lunedì 1 maggio 2017

Festa dei lavoratori?


Per milioni di persone, i disoccupati, quella del primo maggio è una giornata come le altre. Non c'è niente da festeggiare. Purtroppo, da diversi anni a questa parte, la festa dei lavoratori non coincide affatto con la festa del lavoro. Lavoro a tempo determinato, lavoro nero, lavoro part time. Lavoro e basta non se ne trova. C’è sempre un aggettivo appresso. E sono quegli aggettivi a modificare il senso del lavoro, la sua prospettiva futura, la sua sicurezza, il suo status. Il precariato ha diminuito sia i disoccupati che gli occupati a tempo indeterminato. Risultato, l’insicurezza. Quella sociale, però. Perché poi c’è anche l’insicurezza materiale, fisica, nel mondo del lavoro. Le morti bianche le chiamano. Anche qui un aggettivo a caratterizzare la morte. Bianca perché è innocente. Non si può morire sul lavoro!

 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 Cost.)

IL SIGNIFICATO DI QUESTA FESTA
Il primo maggio è la festa dei lavoratori o festa del lavoro. E’ una festività che annualmente viene celebrata per ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. L'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 fu funestata a Portella della Ginestra (Palermo) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

martedì 25 aprile 2017

25 aprile, la festa della Liberazione


Oggi si festeggia la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Il 25 Aprile è l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe, ormai di occupazione, naziste e i loro fiancheggiatori fascisti della repubblica sociale italiana. Grazie al sangue versato dai partigiani fu possibile dare agli italiani la libertà che era stata negata durante il ventennio di dittatura fascista.

mercoledì 8 marzo 2017

Perchè si 'festeggia' l'8 marzo


Oggi è l’8 marzo, la festa della donna. Dietro questa festa (termine non proprio esatto perchè in realtà si chiama Giornata internazionale della donna) c'è un significato molto importante.

La storia più conosciuta della festa della donna è senza dubbio quella che risale al 1908. In un' azienda tessile, la Cotton di New York, alcune operaie decisero di fare sciopero per denunciare le condizioni poco accettabili nelle quali erano costrette ad eseguire il proprio lavoro. La protesta continuò per alcuni giorni, fino all'8 marzo, quando i proprietari decisero di bloccare tutte le uscite dell'industria. Il destino ha voluto che scoppiasse un incendio in cui persero la vita 129 donne, alcune anche italiane, che volevano solo avere un posto migliore in cui lavorare. Questa pare sia la leggenda più conosciuta sulla festa della donna, ma non la vera storia.

La vera storia della festa della donna va fatta coincidere con il 28 febbraio del 1909, quando il Partito Socialista americano, dopo anni di discussioni, decise di organizzare una grande manifestazione in favore del diritto di voto delle donne. Dal novembre 1908 fino al febbraio 1909 furono molte le proteste e gli scioperi delle donne che desideravano un aumento e un posto di lavoro migliore. Nel 1910 venne presa in seria considerazione l'istituzione di una giornata dedicata alle donne. Il 25 marzo del 1911 successe qualcosa di molto significativo per la nascita della festa della donna. In una fabbrica di New York, la Triangle, un incendio uccise 146 persone, la maggior parte donne immigrate. Da lì in avanti le proteste delle donne iniziarono a moltiplicarsi anche in molto paesi Europei. A San Pietro Burgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono il loro desiderio di porre fine alla guerra protestando nelle piazze. Questa data fu ispirazione per far istituire a Mosca la Giornata Internazionale dell'Operaia, che si celebra appunto l'8 marzo.

La festa della donna in Italia iniziò a essere commemorata nel 1922. Ma solo nel 1945 l'Unione Donne in Italia diede un certo peso a tale manifestazione, celebrando la giornata della donna nelle zone liberate dal fascismo. L'anno successivo, l'8 marzo 1946, nacque la giornata della donna: tutta Italia ricordò la celebrazione dell'anno prima. Fu scelta la mimosa come simbolo perché fiorisce nei primi giorni di marzo. Negli anni a seguire la giornata è diventata anche simbolo di reclamo di diritti e di tutela delle conquiste delle donne.

Non ci limitiamo a pensare, dunque, che è la festa dove regalare le mimose al gentil sesso e/o delle cene fuori per le donne, ma pensiamo soprattutto al significato importante che c'è dietro questa festa.


venerdì 27 gennaio 2017

27 gennaio: giornata della Memoria. Per non dimenticare...


Oggi è la giornata della Memoria, per commemorare le vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto. Il 27 gennaio del 1945 furono aperti i cancelli della città polacca di Auschwitz e fu svelato l'orrore del campo di sterminio, delle deportazioni, del genocidio nazista che causò la morte di milioni di persone, soprattutto ebrei. Ricordare la Shoah, conservare nel tempo la memoria di un periodo nero della nostra storia, per non dimenticare l'orrore e le vittime.

giovedì 26 gennaio 2017

Raid della polizia tedesca contro estremisti di destra

Il gruppo Reichsbuerger, nostalgico della Germania nazista, è sospettato di voler compiere attacchi contro forze dell'ordine, richiedenti asilo ed ebrei

La polizia tedesca ha perquisito 12 appartamenti legati ai sei presunti fondatori del gruppo estremista. Credit: Michaela Rehle

La polizia tedesca ha compiuto mercoledì 25 gennaio 2017 un’operazione volta a smantellare un gruppo estremista accusato di pianificare attacchi terroristici, come riporta Deutsche Welle.

Non si tratta di una cellula jihadista, bensì del gruppo di estrema destra Reichsbuerger che è sospettato di voler compiere attentati contro la polizia, i richiedenti asilo e gli ebrei. Come il nome suggerisce, i cittadini del Reich sono un gruppo di nostalgici della Germania nazista anti semiti e nazionalisti.

Circa 200 agenti hanno partecipato a una serie di raid: dodici appartamenti sono stati perquisiti a Baden-Wuerttemberg, Berlino, Brandeburgo, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato e Sassonia-Anhalt.

L’obiettivo dell’operazione erano sei persone accusate di essere i fondatori del gruppo, ma non sono emerse informazioni relativi a eventuali arresti. “L’obiettivo delle perquisizioni era quello di ottenere ulteriori prove della creazione di un gruppo e dei suoi presunti piani criminali”, hanno dichiarato gli inquirenti, i quali non avrebbero però trovato alcuna evidenza concreta.

Fonte: The Post Internazionale

martedì 2 agosto 2016

Bologna, 2 agosto 1980. La più grande strage italiana di terrorismo


Alle 10.25 del 2 agosto 1980 una valigia lasciata nella sala d’aspetto di seconda classe, contenente 20 chili di esplosivo militare militare gelatinoso, esplode sbriciolando la sala d’aspetto, sfondando quella di prima classe, due vagoni del treno Ancona-Basilea sventrati come il ristorante. In pochi secondi 85 morti e 205 feriti di cui 70 con invalidità permanente. La più grande strage italiana di terrorismo.

In trent’anni sono stati condannati due manovali neo-fascisti Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ma non conosciamo ancora i mandanti e i complici che lavorarono a un gigantesco depistaggio che non è ancora finito.

La strage di Bologna parla così alla nostra memoria e noi dobbiamo ricordarlo se crediamo alla nostra costituzione e agli uomini e donne migliori della repubblica.

martedì 12 luglio 2016

L'Austria vuole demolire la casa in cui nacque Hitler

Il governo vuole impedire che l'edificio diventi un luogo di pellegrinaggio dei neonazisti e ha proposto una legge per sequestrare l'immobile alla proprietaria

La facciata della casa dove nacque Adolf Hitler. La stele recita: 'Per la pace, la libertà e la democrazia, mai più fascismo, milioni di morti siano da monito'. Credit: Dominic Ebenbichler

Il governo austriaco intende sequestrare la casa in cui è nato Adolf Hitler per impedire che diventi un luogo di pellegrinaggio per i neonazisti. Il ministro dell’Interno ha anche manifestato l’intenzione di demolirla.

La famiglia Hitler ha vissuto nella casa di Braunau sul fiume Inn per soli tre anni intorno alla data di nascita di Adolf, il 20 aprile 1889, ma il destino dell’edificio di tre piani di un colore giallo pallido è da tempo oggetto di controversia.

Un portavoce del ministero degli Interni ha reso noto che il governo ha proposto una legge per acquisire la proprietà da una donna del posto, che si era rifiutata di venderla allo stato.

“La decisione è necessaria perché la repubblica intende impedire che la casa diventi un luogo di culto per i neonazisti, cosa che si è verificata in passato”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Wolfgang Sobotka.

“La mia idea è quella di demolire la casa”, ha aggiunto. Sarà tuttavia una commissione ad hoc costituita da 12 membri a decidere del fato dell’edificio.

La proprietà appartiene a una pensionata locale, a cui il governo austriaco paga un affitto dal 1972, costo che attualmente è di 4.800 euro al mese.

L’edificio ha ospitato seminari per persone disabili, ma è vuoto dal 2011 perché la donna ha respinto le proposte di utilizzo dell’immobile e quelle di acquisto da parte dello stato.

Una volta che la proposta di legge passerà in parlamento, la proprietaria non avrà alcun diritto di appellare la decisione o negoziare il risarcimento, che corrisponderà alla somma pagata ai proprietari degli immobili sfrattati per far posto alla costruzione della linea ferroviaria.

La Germania nazista annesse l’Austria nel 1938. Si discute ancora se gli austriaci siano stati complici consenzienti, dato che molti di loro reagirono con entusiasmo al ritorno in patria di Adolf Hitler, o se al contrario sono stati le prime vittime della dittatura che avrebbe ridotto in macerie l’Europa e fatto decine di milioni di vittime.

Fonte: The Post Internazionale

domenica 1 maggio 2016

Festa dei lavoratori?


Per milioni di persone, i disoccupati, quella del primo maggio è una giornata come le altre. Non c'è niente da festeggiare. Purtroppo, da diversi anni a questa parte, la festa dei lavoratori non coincide affatto con la festa del lavoro. Lavoro a tempo determinato, lavoro nero, lavoro part time. Lavoro e basta non se ne trova. C’è sempre un aggettivo appresso. E sono quegli aggettivi a modificare il senso del lavoro, la sua prospettiva futura, la sua sicurezza, il suo status. Il precariato ha diminuito sia i disoccupati che gli occupati a tempo indeterminato. Risultato, l’insicurezza. Quella sociale, però. Perché poi c’è anche l’insicurezza materiale, fisica, nel mondo del lavoro. Le morti bianche le chiamano. Anche qui un aggettivo a caratterizzare la morte. Bianca perché è innocente. Non si può morire sul lavoro!

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 Cost.)

IL SIGNIFICATO DI QUESTA FESTA
Il primo maggio è la festa dei lavoratori o festa del lavoro. E’ una festività che annualmente viene celebrata per ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. L'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 fu funestata a Portella della Ginestra (Palermo) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.