domenica 8 maggio 2011

Borghezio: "Napoli fa schifo, puzza"

"Buttiamo Napoli: dobbiamo stare lontani da quello schifo di citta'. Mi domando se le condizioni in cui versa Napoli non siano un motivo sufficiente per essere indipendentisti e separatisti da questa parte del Paese. I napoletani e Napoli non fanno parte dell'Europa civile. Bisogna scappare da questo schifo... Noi vogliano essere liberi da questa Napoli che puzza di rifiuti e camorra. Bisognerebbe fare una pulizia radicale."





Il razzista Mario Borghezio (europarlamentare della Lega Nord) non si smentisce mai.

sabato 7 maggio 2011

La Russa: "Le donne elette con noi mai brutte come quelle della sinistra"


"Dicono che Berlusconi fa eleggere solo le donne belle. Non è vero, ci sono alcune elette non belle anche da noi, ma certo non raggiungono l'apice della sinistra, di donne di cui non faccio il nome".
Parola del ministro Ignazio La Russa. Una frase discriminatoria e stupida. D'altronde quest'uomo fa della discriminazione una delle sue peculiarità maggiori, oltre ad essere caratterizzato da una eccessiva stupidità. Senza parole.

venerdì 6 maggio 2011

Il governo privatizza anche le spiagge


Nel decreto sviluppo c'è una norma che riguarda l'autorità per l'acqua e il diritto di superficie di durata novantennale per gli insediamenti turistici che insistono su terreni pubblici. Per dirla in modo molto semplice, il governo privatizza le spiagge italiane per 90 anni.

Ma il provvedimento non è conforme alle regole dell'Unione Europea che vorrebbe dei chiarimenti su questo decreto presentato ieri da Tremonti. La norma recita: "Le spiagge su cui insistono chioschi e varie strutture turistiche saranno oggetto di diritto di superficie che dura 90 anni".

In poche parole chi prende in concessione un'attività balneare la può occupare per decenni.

giovedì 5 maggio 2011

Ecco i veri temi del Pdl: Mazzuca stila la "classifica dei culi più belli in parlamento"

"Tu non crederai a cosa è accaduto. In Transatlantico mi ferma Giancarlo Mazzuca e mi chiede "ma tu vuoi essere inserita al quinto posto della nostra classifica? sai... ne scriverò su Panorama". E io a lui, ingenua, "classifica? di chi ha presentato più disegni di legge?" e lui "disegni di legge? macché... io sto parlando di culo, il tuo sarebbe classificato al quinto posto"

Questa è Alessandra Mussolini che racconta a Paola Concia (PD) quello che gli è capitato qualche giorno prima ...

"Ma tu capisci Paola? Una classifica sui culi? a questo lavora il responsabile della comunicazione del Pdl alla Camera? Da pubblicare su Panorama? L'ho lasciato lì e mi sono precipitata da Bonaiuti e da Cicchitto"

Certo se va da Cicchitto e Bonaiuti, siamo in buone mani!!! Ma questo era giusto così ... solo per far capire da che gente è composta l'attuale maggioranza!!!!!

L'unico appunto ... magari la Mussolini potrebbe mettere la stessa indignazione quando si parla dei Bunga-Bunga del suo capo, invece di difende a spada tratta l'indifendibile ... sarebbe sicuramente molto più credibile!

mercoledì 4 maggio 2011

Referendum di giugno: informare è un dovere...

Manca poco più di un mese ai referendum di giugno ma sono ancora molte le persone che non ne sono a conoscenza o che non sanno precisamente su cosa si basano i referendum. C'è un abisso poiché su internet ne parlano tutti mentre la Rai censura e i 'media tradizionali' tacciono. Inoltre il governo boicotta e le cricche gioiscono al solo pensiero di poterci far pagare un bene come l'acqua o di poter costruire tante belle centrali nucleari in giro per l'Italia. In tutto questo Berlusconi non sta nella pelle pregustando la possibilità che non si raggiunga il quorum sul quesito che più lo preoccupa, quello sul legittimo impedimento, e mettendo per questa via la parola fine al principio di uguaglianza davanti alla legge.

Il messaggio che lancio anche io è semplicemente quello di trasmettere una giusta preoccupazione, quella che il referendum venga affossato dalla censura poiché, come tutti sapete, se non vanno a votare il 50% più uno degli elettori, il referendum non sarà considerato valido. Per questo dobbiamo informare tutti, in qualsiasi modo: col passaparola e soprattutto su internet (blog e social network).

Un'altra iniziativa che tutti noi possiamo portare avanti, semplicissima ma molto significativa per informare che ci sono i referendum a giugno è quella degli sms. Ad esempio ciascuno di noi può inviare 2-3 sms a persone a noi vicine (parenti, amici, colleghi) con questo testo: "Il 12-13 giugno non prendere impegni, si vota il referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, inoltra a 3 amici". Ci costa qualche centesimo ma lo riguadagneremo in salute e in diritti.


Informare è un dovere, non a caso questo blog si chiama così...

martedì 3 maggio 2011

Giovanni Paolo II beato


Domenica 1 maggio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) è stato beato della Chiesa Cattolica. Un grande Papa voluto bene da tutti, soprattutto dai giovani. Tra le tante cose che si potrebbero ricordare su di lui ricordiamo una semplice frase, detta durante la Messa d’inizio del suo Pontificato:

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”

lunedì 2 maggio 2011

Osama Bin Laden ucciso in Pakistan


Osama Bin Laden è stato ucciso in Pakistan, nella notte, dalle forze Usa. E' la stessa Al Qaeda in Yemen a confermare la morte di Bin Laden. Aggiornamenti nelle prossime ore.

domenica 1 maggio 2011

Festa precaria


La festa dei lavoratori in Italia è come la sagra della porchetta nei Paesi musulmani, poiché qui non c’è lavoro e lì non mangiano carne di maiale. E’ come un october fest senza birra, il babà senza rhum, il caffè senza la sigaretta, Berlusconi senza conflitto d’interesse. La festa dei lavoratori ora è solo il concertone a piazza San Giovanni. Solo questo. Ma per milioni di persone, i disoccupati, quella del primo maggio è una giornata come le altre.

La festa dei lavoratori non coincide con la festa del lavoro. Del lavoro qui in Italia si è cambiata la prospettiva. Lavoro a tempo determinato, lavoro nero, lavoro part time. Lavoro e basta non se ne trova. C’è sempre un aggettivo appresso. E sono quegli aggettivi a modificare il senso del lavoro, la tua prospettiva futura, la tua sicurezza, il tuo status. Di conseguenza, oltre al lavoro, anche i lavoratori acquistano gli stessi aggettivi.

La “festa dei lavoratori” tra qualche anno si chiamerà “festa dei lavoratori precari”. Il precariato ha diminuito sia i disoccupati che gli occupati a tempo indeterminato. Risultato, l’insicurezza. Quella sociale, però. Perché poi c’è anche l’insicurezza materiale, fisica, nel mondo del lavoro. Le morti bianche le chiamano. Anche qui un aggettivo a caratterizzare la morte. Bianca perché è innocente. Non si può morire sul lavoro!

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 Cost.)

Io aggiungerei precario e insicuro.

IL SIGNIFICATO DI QUESTA FESTA

Il primo maggio è la festa dei lavoratori o festa del lavoro. E’ una festività che annualmente viene celebrata per ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. L'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 fu funestata a Portella della Ginestra (Palermo) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.