sabato 6 novembre 2010

L'Italia contaminata


Oltre 12.600 siti inquinati, più di 1350 comuni coinvolti e una media di quasi 300 euro per ogni metro quadro di superficie da bonificare. Secondo il rapporto di Federambiente, presentato ieri in anteprima a Ecomondo, sono questi i numeri che descrivono lo stato di salute del suolo italiano. Ma solo in parte. Perché a questi dati vanno aggiunti quelli non disponibili o non resi pubblici. La Regione Veneto infatti ha completato il censimento, ma non ha ancora diffuso i dati. E mancano molte regioni del sud, tra cui Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, che certo non passano inosservate in quanto a rifiuti e avvelenamento del terreno.

In testa alla lista nera delle aree più avvelenate d’Italia svetta la Lombardia, con quasi 2 mila segnalazioni nella sola provincia di Milano. In Toscana l’88% dei Comuni è interessato da almeno un‘area contaminata. In circa 1.800 siti la causa della contaminazione è rappresentata da un’attività industriale e in circa 1.400 aree si tratta di punto vendita carburanti. In altri 800, invece, i problemi sono legati a impianti di gestione dei rifiuti, sia urbani che speciali. Più o meno un migliaio di siti risultano contaminati da idrocarburi e 500 da metalli pesanti.

L’unica buona notizia del rapporto, che da lunedì sarà sul sito di Federmabiente, è che nel 30% delle aree censite la bonifica è stata completata. Grazie anche all’innovazione tecnologica tutta italiana che fa bella mostra nei vari padiglioni: materiali isolanti, macchinari per la purificazione dei fanghi tossici, riprocessatori. Un numero molto elevato di stand, secondi per numero solo a quelli del trattamento rifiuti, che spaziano dai camion fino ai bidoni “fashion” per la raccolta differenziata. Il salone celebra anche la Spazzatura che si fa arte: nella mostra Ecoartproject si possono osservare cannucce che compongono paesaggi psichedelici, gomme che si fanno comodi puff, scatole che diventano pareti.

Uno degli eventi più attesi per gli operatori del settore rifiuti a Ecomondo sarebbe dovuto essere, oltre all’aggiornamento sulle novità legislative comunitarie e nazionali in materia, il focus proprio sul Sistri, il contestato sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, Per molti è una grandissima intuizione ma operativamente inapplicabile per come è stato progettato da Ministero. L’appuntamento è stato tuttavia annullato “per indisponibilità dei relatori”, tra cui Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica della Prestigiacomo. E i tanti che erano arrivati apposta per capire come applicarlo sono rimasti ancora una volta senza risposte.

E mentre il Ministero dell’Ambiente deve risolvere la patata bollente del Sistri, il Tar ha annullato il decreto di dismissione da parte del Ministero dell’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti (Onr). Grazie ad una sentenza positiva da lunedì l’Onr tornerà a svolgere a pieno regime - seppur con pesanti difficoltà, innanzitutto di bilancio - l’importante funzione di organo di vigilanza ed indirizzo per la prevenzione nel settore rifiuti, secondo quanto prevede lo stesso codice ambientale.

Fonte: Terranews

venerdì 5 novembre 2010

Carceri sovraffollate: epidemia di scabbia a Saluzzo


Un’epidemia di scabbia è scoppiata nel carcere di Saluzzo (Cuneo). I casi accertati tra i detenuti finora sono 11. A darne notizia è l’Osapp, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che comunica che i contagiati sono stati isolati in due celle al piano terreno del penitenziario.

”Se i detenuti – sostiene Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp – continuano ad aumentare, oltre agli eventi critici quali i tentativi di suicidio non possono che crescere anche le emergenze di ordine sanitario che non si sa più come fronteggiare. Perché cambi qualcosa, viste le condizioni di sovraffollamento degli istituti e di ristrettezze degli organici di sorveglianza, per come sono andate le cose negli ultimi due anni e mezzo, forse è più conveniente attendere un nuovo ministro e un nuovo capo del Dap”.

giovedì 4 novembre 2010

'Giovinezza' e 'Bella Ciao' a San Remo. Ma non scherziamo proprio!


In Italia si arriva anche a proporre 'Giovinezza' e 'Bella Ciao' insieme sul palco dell'Ariston. Ebbene si. Il direttore artistico del Festival di San Remo Gianmarco Mazzi vorrebbe far cantare l'inno dei partigiani insieme a quello del Partito Nazionale Fascista al prossimo festival di San Remo, per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Ma non scherziamo proprio. Giovinezza è una canzone dei fascisti che tanto male hanno fatto in questa Italia. Evidentemente Mazzi la storia non la conosce!

mercoledì 3 novembre 2010

Taverna del Re, camion perdono liquidi nocivi: per la Polizia non è vero

Cola il percolato dagli auto compattatori diretti in discarica, ma le forze armato si limitano a spingere e manganellare lo sparuto gruppo di cittadini che, in maniera assolutamente pacifica, si limitava ad accompagnare i camion della spazzatura a passo lento e con le mani ben alzate.

E’ stato a dir poco indecoroso lo spettacolo visibile nel pomeriggio di ieri presso la piazzola, posta a poca distanza dalla discarica di Taverna del Re, in cui decine di civili manifestano da giorni il proprio dissenso verso la decisione della Provincia di Napoli e del Governo centrale di scaricare le tonnellate di rifiuti presenti lungo le strade del centro e della provincia di Napoli. Erano da poco passate le 15:00 quando, dal rettilineo della SP 131 di Villa Literno, otto auto-compattatori bollati “Asia” si dirigevano lentamente verso l’entrata della discarica per depositare monezza "tal quale" lì dove già stazionano una marea di eco-balle.

Momento di tensione a cui lo Stato (rappresentato dalle forze dell'ordine) si preparava sfoderando il manganello, mostrando lo scudo, montando il casco e sbranando lo sguardo, mentre dall'altra parte una trentina di persone, che semplicemente chiedono di vivere in un'ambiente non inquinato proprio da coloro che avevano promesso la chiusura della cava di Taverna del Re nel 2008, si pone al centro della strada camminando lentamente a braccia ben alzate.

I camion si avvicinano, ed il clima cambia improvvisamente sino al momento in cui proprio lo Stato (quello che permette l'inquinamento di un vero e proprio polmone agricolo facendo leva sulla forza delle forze dell'ordine) decide di colpo di spazzare via quei pochi rappresentanti della "Resistanza del Nuovo Millennio", manganellando qualcuno, spingendo quanlcun'altro e dando calci repentini "ottimizzando" al meglio i grossi stivaloni.

Poi succede che la gente urla cercando di capire il perchè di tale reazione. Protesta vedendosi passare d'avanti quel rifiuto che riappare dopo anni di sacrifici e manifestazioni. Ed è proprio in questo momento che, quando oramai gli autocompattatori, scortati da una ventina di automezzi, non sono più neanche visibili, quella stessa gente, infastidita da un tanfo nauseabondo, s'accorge che lungo la piazzola del presidio è presente una grossa e disgustosa macchia di percolato.

Liquido altamente nocivo e pericoloso il quale era fuoriuscito, incredibilmente, proprio da uno o più auto-compattatori, palesandone quindi la propria inefficienza.

Criticità alla quale, in un paese ed in uno stato (o forse Stato) di normalità, legalità e civiltà, sarebbe dovuto scaturire un sequestro immediato.

La tensione e la richiesta di legalità, in un posto in cui lo Stato autorizza l'illegalizabile, aumentano a dismisura dando quindi seguito alla sottoscrizione di un documento attraverso il quale il Presidente regionale di LegAmbiente, Del Giudice, denuncia quanto appena descritto richiedendo, a norma di legge, il repentino sequestro del camion in questione.

Ma è proprio in questo momento che lo Stato, rappresentato sempre dalle forze dell'ordine, rifiuta addirittura di intaccare la propria verità, decidendo di non acquisire la denuncia e lasciando di stucco i manifestanti e giornalisti presenti.

Un atteggiamento inconcepibile al quale, facendo leva sui mezzi a nostra disposizione, abbiamo deciso di sovrappore la riproposizione delle foto scattate "in loco" dando così la possibilità a tutti coloro che non erano presenti, di rendersi conto di quanto sia necessario accorrere in massa in un'area ove, da settimane, lo Stato tutela l'illegalità più acuta.

Una piazzola di campagna, posta a solo mezz'ora dall'Area flegrea, presso la quale ieri, abbiamo deciso di far visita proprio in vista della giornata dedicata alla "Commemorazione dei defunti".

Lì difatti, per chi non se ne fosse ancora reso conto, s'erge con fermezza la corona di fiori atta a ricordare ciò che restava di un'istituzione oramai usurata dal tempo e da coloro che continuano indegnamente a rappresentarla: lo Stato.

martedì 2 novembre 2010

'Meglio guardare belle ragazze che essere gay'. Parola di Berlusconi


Ecco come si difende il Premier in merito allo scandalo della minorenne marocchina Ruby. Una risposta inutile, affrettata, immorale, irrispettosa nei confronti degli omosessuali, oltretutto stupidissima. Pensavo fosse molto più intelligente.

lunedì 1 novembre 2010

Tutti santi il giorno dei Santi!

Cimiteri super-affollati, fiorai improvvisati e fiori costosissimi: questa la sintesi del 1 e del 2 novembre!

E’ la coerenza che manca: per un intero anno i cimiteri hanno una densità di persone viventi minore di quella delle zone dove c’è stata la guerra e c’è il rischio di calpestare una bomba inesplosa e saltare in aria; tale densità è destinata a diventare maggiore di quella della Cina durante questi due giorni, in cui a tutti ritorna in mente di avere qualche caro morto.

Giustificabili sono solo coloro che vivendo in luoghi più lontani, sfruttano il giorno libero concesso per tornare nella patria dei propri defunti.

Il giorno dei Santi è diventato paragonabile a festicciole come San Valentino, Halloween, …tutta questione di business!

Ovviamente nessuno si fa scrupoli a comprare fiori in abbondanza, ciò comporta che in questo periodo il prezzo dei fiori raddoppia. E ovviamente nessuno lascia spente le lucine messe a disposizione per dieci giorni, al prezzo onestissimo di circa 20 euro.

Conclusione: coloro che ricordano di porgere un saluto ai propri cari solo il giorno dei Santi e dei Morti la PAGANO cara!!!

Jessica

E se Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi avessero avuto il numero di Silvio quella sera...


Forse oggi avremmo avuto due giovani vite in più e quest'Italia c'avrebbe fatto anche un po' meno schifo. La verità è che nessuno in questo momento crede alla storia del benefattore, anche perchè (guarda caso) l'ennesimo abuso di potere condito in salsa di gossip, ci viene servito con una miriade di foto della povera ed indifesa minorenne in pose hot, a 90 gradi, con minigonne succinte e con tette trabordanti, più da esuberante velina che da indifesa immigrata ladruncola clandestina.

"Una persona che ci aveva fatto a tutti molta pena": mi ha molto colpito questa sua espressione. Anche perchè poi ti viene naturale pensare al giovane su quattro che è disoccupato, ai ricercatori precari costretti ad emigrare, ai laureati in economia ed ingegneria costretti a girare le patatine nei Mc Donald, alle centinaia di persone che ancora oggi muoiono sul lavoro. E potrei continuare, e continuare, e continuare...

Ecco, tutti abbiamo conosciuto almeno una volta qualcuno che ci ha fatto pena nella vita: peccato che la nostra pena, quella degli impotenti, nella migliore delle ipotesi diventi un vile rimpianto del passato, mentre la sua, nelle peggiori, una buona azione da sventolare all'occorrenza per il futuro.

"I delitti sono proporzionali alla purezza della coscienza, e quello che per certi cuori è appena un errore, per alcune anime assume le proporzioni di un delitto" (Honorè De Balzac)

Un anno fa la scomparsa di Alda Merini


Il 1 novembre dello scorso anno ci lasciava Alda Merini, la poetessa italiana per antonomasia. Alda era nata a Milano il 21 marzo 1931 e giovanissima iniziò a comporre le prime liriche. La prima raccolta di poesie di Alda Merini fu 'La presenza di Orfeò', che risale al 1953, ma il suo capolavoro ancora oggi considerato tale è 'La Terra Santà' che le è valso, nel 1993, il Premio Librex-Guggenheim 'Eugenio Montale' per la Poesia.

'Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita' (Alda Merini)