sabato 21 novembre 2009

Caso Marrazzo, morta Brenda. La Procura indaga per omicidio

La transessuale coinvolta nello scandalo che ha travolto l'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, è stata trovata carbonizzata nel suo appartamento in via Due Ponti 1F, sulla Cassia. Potrebbe essere morta soffocata per le esalazioni da fumo. La procura di Roma ha disposto l'autopsia e gli inquirenti che procedono per omicidio volontario hanno anche disposto gli esami tossicologici. Nel corso del sopralluogo compiuto dai magistrati è stato sequestrato un computer. Sembra che nell'appartamento di via due Ponti Brenda non ricevesse i clienti. Il corpo di Brenda non presenta segni di violenza. La situazione, riferiscono le stesse fonti, è ancora poco chiara: l'intervento è avvenuto su segnalazione dell'incendio nel seminterrato dove è stato ritrovato il corpo che si presume possa essere Brenda. L'identificazione certa avverrà solo attraverso l'esame autoptico.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, ieri sera la donna aveva detto alle sue 'colleghe' di avere paura, raccontando di avere ricevuto minacce. Per questo, avrebbe manifestato l'intenzione di suicidarsi. Più volte, Brenda ha ripetuto: "Non ce la faccio più, così non riesco ad andare avanti".

Alcuni testimoni raccontano di avere sentito nella notte delle voci e trambusto provenire dal suo appartamento. Intorno alle ore 5,30 un principio di incendio ha richiamato l'attenzione dei vicini, che hanno chiamato i vigili del fuoco. In casa sono state trovate alcune valige, forse pronte per la fuga.

"L'hanno ammazzata, non so chi. Stava male psicologicamente, voleva tornare in Brasile: ora devono trovare chi ha fatto tutto questo", ha dichirato Barbara, una transessuale amica di Brenda . "Ieri con Brenda ci siamo incontrati in un parcheggio, abbiamo bevuto un bicchiere di Ballantynès, poi lo abbiamo lasciato in casa a vedere la televisione", dice Barbara.

Questa mattina, al rientro, le altre trans rinetrate dalla notte in strada hanno commentato: "Non era né drogata, né ubriaca". Al vaglio l'ipotesi di suicidio, ma non si esclude la pista dell'omicidio. Sul posto è al lavoro la polizia scientifica. Sul luogo sono arrivati anche i Ros e Giancarlo Capaldo, il procuratore aggiunto che si occupa del caso Marrazzo, con lui anche il pm Rodolfo Sabelli.

Pochi giorni fa, nella notte tra l'8 e il 9 novembre, Brenda era stata rapinata e picchiata da un gruppo di ragazzi sulla Cassia: i carabinieri, chiamati al 112, l'avevano trovata ubriaca e con delle escoriazioni. All'arrivo dei militari, la trans aveva cercato poi di farsi del male da sola sbattendo la testa su un'auto in sosta; portata in ospedale aveva cercato di aggredire i sanitari e si era ferita con delle forbici.

"È un fatto veramente inquietante - ha detto l'avvocato Luca Petrucci, legale dell'ex presidente della Regione Piero Marrazzo commentando la notizia della morte di Brenda - Non posso pensare che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e che da poche ore è stata bruciata: vanno approfondite le cause anche se non ho alcun elemento per aggiungere qualcosa in più rispetto a quello che apprendo dai media dico che forse le indagini stanno scoperchiano una sistema simile a quello della Uno Bianca dove si mettevano tra l'altro a tacere i testimoni".

8 commenti:

SCIUSCIA ha detto...

E' sicuramente suicidio, sì sì.

CannibalKid ha detto...

una vicenda sempre più incredibile e pazzesca
non so cosa ci sia realmente dietro, ma credo qualcosa di molto grosso, considerato come già due persone coinvolte siano morte..

pia ha detto...

Inquietante.

Andrea De Luca ha detto...

concordo marco

Anonimo ha detto...

"informare è un dovere", adesso ti informo io su una cosa:

"I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale."

Trovi questa scritta sotto ogni articolo del la Repubblica. E vale per ogni quotidiano.
Perchè?Semplice, perchè loro guadagnano con quello che scrivono...

leggo che sei per la legalità e per la corretta informazione(quindi non so come facevi a non essere informato su questo piccolo dettaglio dei "diritti riservati")...quindi credo che tu non abbia nessun problema a cancellare i post tratti dai quotidiani on-line...

e.f.

Andrea De Luca ha detto...

Caro e.f. posso anche darti ragione su ciò che dici. Anzi, sicuramente è verità. Però ti ricordo che la fonte, nonostante i diritti siano riservati, è l'elemento cardine che testimonia la provenienza di un determinato articolo. E' come se fosse una sorta di "sblocca diritto". Studio scienze della comunicazione e so per certo alcune cose. Poi, voglio proprio vedere chi nella blogosfera rispetta questa cosa (non voglio peccare di presunzione o di superiorità ci mancherebbe). Ma non credo proprio che solo io mi 'permetto' di prendere articoli da altre parti. E poi, ti sbagli: il particolare dei diritti riservati personalmente l'ho visto solo a Repubblica, al resto dei siti o quotidiani dove ho preso gli altri non mi pare proprio.

Anonimo ha detto...

No scusa tu, sono io che non voglio peccare di presunzione quando ti dico che determinati da determinati siti non puoi copiare neanche un'immagine.

Tu studi scienze della comunicazione, io sono un giornalista. Sono capitato sul tuo blog quasi per sbaglio, ma ho dato un'occhiata e per questo mi sono permesso di dirti queste cose.

Ogni click che fai su La Repubblica, ad esempio, oppure ogni visita, è fonte di guadagno per il gruppo, per la pubblicità. Se tu pubblichi articoli de la repubblica, un lettore, al posto di leggere quell'articolo sul sito ufficiale, lo legge qui, e crei un danno economico al gruppo. Tutti qui. Ti ho fatto un semplice esempio.

Lo visto fare qui, come da altre parti. Se uno va a rubare, non è che può dire :"si ma anche altri lo fanno".

Ti ripeto, mi sono permesso di farti notare questa cosa, perchè, come dici tu, "informare è un dovere". Stavolta io ho informato te.

e.f.

Andrea De Luca ha detto...

ho capito