giovedì 7 ottobre 2010

L'errore grave della Sciarelli e lo 'scoopismo'


Siamo a 'Chi l'ha visto', la trasmissione di Rai 3 che si occupa di sparizioni e ritrovamenti. La conduttrice Federica Sciarelli, in diretta, annuncia il ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (TA), scomparsa da una quarantina di giorni. In diretta la conduttrice ha dovuto operare una scelta difficile, un po come accade per un arbitro di calcio che deve decidere in una frazione di secondo se c'è rigore o no. La Sciarelli ha sbagliato. Ha sbagliato semplicemente perchè ha dato la notizia in diretta televisiva. Sembra una banalità, ma non lo è assolutamente. Se proprio voleva dare la notizia, poteva chiudere un attimo il collegamento (magari inventando una scusa) e aspettare che alla madre venisse raccontato quanto stava accadendo. Poi poteva informare i telespettatori. In una rete pubblica, la madre di una ragazza finora soltanto scomparsa apprende in diretta che sono in corso le ricerche del cadavere della figlia, e lo fa mentre è in collegamento dalla casa di una persona che in quel momento era interrogata da dieci ore (e che poi ha confessato l’omicidio). Una situazione imbarazzante, tragica e soprattutto terribile per la madre della ragazza, come si nota dal suo volto. La conduttrice di 'Chi l'ha visto' ha commesso un gravissimo errore. Verrà richiamata, anche dal punto di vista deontologico oltre che dall’azienda.



Spesso nel giornalismo (non solo d'inchiesta) si ricorre a dare la notizia importante ed improvvisa, talvolta mettendo in secondo piano spiacevoli conseguenze. Mi spiego meglio: è quello che in gergo giornalistico viene definito 'scoopismo'. Con questo termine si fa riferimento alla trasformazione del legittimo desiderio di arrivare alla notizia prima e meglio degli altri in un fenomeno che non è esente da degenerazioni e forti rischi distorsivi. In altre parole, lo 'scoopismo' è una esagerazione della ricerca della verità. Quello che è successo ieri sera a 'Chi l'ha visto' è un classico esempio di 'scoopismo'. Ma oltre che di 'scoopismo' parlerei anche di buon senso e correttezza, caratteristiche che in pochi istanti sono mancati alla Sciarelli ieri sera.

Voi cosa ne pensate?

12 commenti:

Leonardo ha detto...

Mi trovo talmente d'accordo che non guarderò neanche il video che hai allegato. È una vergogna.

Adriano Smaldone ha detto...

vergogna

Alessandro Cavalotti ha detto...

Raggelante. Una pagina davvero brutta dell'informazione e della televisione.

NoirPink - modello Pandemonium ha detto...

Il video non lo guardo neppure io, starei male. Questa è tele-vomito, altro che tele-spazzatura...

Anonimo ha detto...

Per quanto mi ruguarda ieri sera Chi l'ha visto è stata tv spazzatura, una trasmissione choc, la conduttrice era agitata, rideva, si dimenava come un oca, faceva e diceva di tutto senza far parlane nessun altro, evitando l'unica cosa da farsi ovvero di chiudere la trasmissione o fare allontanare la madre durante la pubblicità. E poi perchè dare la colpa solo a lei, durante le trasmissioni ci sono anche direttori e tutto una staf di supporto che aiuta i conduttori sul da farsi e se necessario da ordini, questa gente ieri sera dormiva per caso??? Concetta

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaa Andrea...
bisogna stabilire dove finisce il diritto di cronaca e dove inizia il rispetto per il dolore, negli ultimi tempi in Italia e nel mondo esiste il fenomeno della spettacolarizzazione non nuovo a eventi simili a questo...... ovvero sbatti il dolore in prima pagina e avrai odiens, questa parola tanto amata in questo dannato mondo televisivo e non solo.
Da mamma, da donna da spettatrice avrei preferito che la giornalista da persona umana, avesse interrotto il programma per fare in modo da non spettacolarizzare una così atroce notizia per rispetto alla mamma già tanto straziata e per rispetto alla ragazzina, povera piccola, massacrata senza pietà......
per lo stesso rispetto che io nutro per il dolore non guarderò il video come daltronde non guardò mai questa trasmissione!
hasta siempre!!!

Anto ha detto...

Per quanto riguarda "Chi l'ha visto?", sta diventando sempre più una trasmissione che si basa quasi esclusivamente sugli scoop. Ieri sera, poi, la Sciarelli sicuramente si è trovata davanti ad una scelta difficile, ma il fatto è che non mi sembra una giornalista "di primo pelo". Per questo il suo comportamento mi è sembrato davvero poco professionale... In tal modo una trasmissione di servizio "seria", si è trasformata in un qualcosa di molto simile a "Pomeriggio Cinque"...

Sandro ha detto...

Condivido con tutti i vostri commenti, soprattutto con Concetta. Posso anche immaginare che in quel momento non si abbia la presenza di spirito di comprendere la situazione, cosa che comunque non dovrebbe accadere in una giornalista che non ha cominciato ieri, ma ci sono anche una serie di autori che dovevano intervenire.

Anonimo ha detto...

Ancora una volta lo spettacolo ha dominato sui sentimenti, sull'umanità, sulla dignità, sul buon senso.
Lo chiamano diritto-dovere di essere informati e informare, diritto di cronaca, per capire per sapere.
Balle, colossali ipocrisie.
Per alzare gli indici di ascolto, sarebbero disposti a violare qualunque intimità, qualunque sentimento di dolore che meriterebbe solo un composto silenzio. Ma il silenzio non alza gli indici di ascolto....

Francesca ha detto...

Sono d'accordo con te, sembrava quasi contenta di poter dare per prima la notizia. Ormai non c' è più rispetto. Da Mentana poi si è preoccupata di giustificarsi, ma Mentana le ha detto che non gliel'ha chiesto.

Il grande marziano ha detto...

E' troppo facile sparare sul pianista. Che la Sciarelli venga ripresa o ammonita non lo so. Non ho letto da nessuna parte che verranno presi provvedimenti nei suoi confronti.

Il problema da un lato è la determinazione del confine del diritto di cronaca, dall'altra la gestione di una trasmissione (con dei dietro le quinte) in diretta su argomenti così delicati e dagli esiti potenzialmente imprevedibili.

Da quanto ho sentito dire dalla Sciarelli stessa, loro hanno il più possibile protetto durante la trasmissione la madre di Sarah dalla notizia, e tenevano d'occhio le agenzie che si contraddicevano in continuazione, nella speranza di poter dare una smentita a quello che sembrava stesse accadendo. Ma poi la signora è stata avvertita di quello che stava accadendo direttamente via cellulare.

Senza contare che:
1) non credo che la madre di Sarah sia stata portata davanti alle telecamere con la forza;

2) quand'anche si sono ritrovati in quell'imbarazzante (e imprevedibile) situazione di trovarsi in casa dell'assassino davanti alle telecamere, non era nemmeno facile né tantomeno rispettoso liquidare la signora e mandarla a casa.

La Sciarelli si è trovata in una situazione molto difficile suo malgrado. Un po' - è vero - l'ha usata a suo vantaggio, sentiva di trovarsi di fronte allo scoop, ma ha anche ripetutamente chiesto alla signora se voleva interrompere. Cosa che poi è stata fatta dopo l'arrivo dell'avvocato.

Forse la gestione della situazione si poteva fare diversamente, e forse qualcuno può pensare più giusto che la Sciarelli dovesse prendersi la responsabilità di chiudere il collegamento a prescindere, ma da lì a crocifiggerla mi pare ce ne passi.

Bisogna sempre andarci piano con lo sparare a zero, perché il mondo non è mai tutto nero o tutto bianco.

Andrea De Luca ha detto...

Ovviamente è risaputo che su queste tragedia i media ci campano e soprattutto ci fanno gli ascolti (lo share per intenderci). Il dolore dei familiari passa in secondo piano. E a me questo non va tanto giù