giovedì 28 ottobre 2010

Ecco il Bunga Bunga, il nuovo mostro mediatico

Tutti ne parlano: sul web ormai è la parola più ricercata. Ecco a voi il Bunga Bunga, il nuovo mistero (mostro) italiano.

Dopo che Ruby, la minorenne marocchina legata al presunto scandalo a sfondo sessuale che coinvolgerebbe Silvio Berlusconi, ha nominato il Bunga Bunga, raccontando che sarebbe un rito erotico che il "nostro" premier avrebbe copiato dall'amico Gheddafi, tutti gli italiani stanno cercando di capire di cosa si tratta.

Forse è solo una barzelletta (di quelle che iniziano con "ci sono tre esploratori..."), qualcuno parla di una danza (sullo stile più spinto del Waka Waka). Altri addirittura di un nuovo metodo per praticare sesso di gruppo.

Secondo il sito salvagente.it la prima a parlare del Bunga Bunga fu la giovane Noemi Letizia in un intervista. Alla domanda «Qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?» la giovane di Casoria rispose: «Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un'isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: "Vuoi morire o bunga-bunga?". Il ministro sceglie: 'Bunga-bunga'. E viene sodomizzato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: "Voglio morire!". Ma il capo tribù: "Prima bunga-bunga e poi morire"».

Resta il fatto che il Bunga Bunga ora dai fascicoli dell'interrogatorio di Ruby, dalla Procura di Milano è uscito prepotentemente e sicuramente per settimane diventerà un tormentone. Già immaginiamo le parodie su youtube e le vignette satiriche.

E forse il Bunga Bunga riuscirà dove altri hanno fallito: non far parlare più nei salotti televisivi del caso dell'omicidio di Sara Scazzi.

4 commenti:

Lorant ha detto...

bunga bunga!

Il blog di Mimmo Guarino ha detto...

Io invece credo che in televisione non se ne parlerà per niente, avesse avuto come potenziale protagonista un Bersani o un Di Pietro allora si, ma qui invece si parla di Berlusconi.

Francesca ha detto...

Il presidente dell' agcom ha detto basta alla spetacolarizzazione del caso Scazzi: era ora! Poteva pensarci prima.

Blackidea ha detto...

Quale ca*** di stronzate!!!
Qui si muore di fame e qua si parla di prostitute, papponi e cocaina.
Ci siamo rotti i co******!!!!!