lunedì 21 marzo 2011

Ultime da Fukushima, nuovo allarme e pioggia radioattiva


Oggi a Fukushima è attesa la pioggia e la Nuclear safety commission of Japan (Nisa) ha detto che non ci sarà alcun effetto per la salute umana se le persone saranno esposte a piccole quantità di pioggia, ma ha aggiunto che «La gente dovrebbe ancora evitare di bagnarsi con la pioggia». Inoltre, proprio mentre si tirava un sospiro di sollievo per la stabilizzazione dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, dal reattore 3 è fuoriuscito un nuovo pennacchio di fumo e la pressione è nuovamente in aumento, costringendo all'evacuazione dei "liquidatori" che si erano riavvicinati all'impianto.

E pensare che solo ieri era stato denunciato un accumulo di pressione nel reattore 3, con possibile emissione nell'aria di vapore radioattivo, ma la Nuclear safety commission of Japan (Nisa) aveva detto che non era necessario alcun rilascio per alleggerirla. L'aumento della pressione era stato causato dal pompaggio di acqua di mare nell'involucro del reattore, che ha prodotto vapore e quindi l'aumento di pressione. In molti si chiedono proprio che fine faccia (e quali conseguenza abbia e avrà) l'acqua di mare che viene pompata in quantità incredibili sui reattori per stabilizzarli, visto che fino ad ora nei grandi incidenti nucleari si era utilizzata acqua dolce dei fiumi. Daniel Zurosky, direttore del reparto radiation safety all'University South Carolina School of Medicine, ha detto all'Associated Press che «La contaminazione potrebbe anche aumentare nel pesce, un ingrediente base della dieta giapponese, a partire da materiale radioattivo che è entrata in acqua, diventano parte della catena alimentare e venir consumato dai pesci. I funzionari giapponesi devono di monitorare gli alimenti. Dopo Chenobyl, le autorità sovietiche non erano state in grado di capire i pericoli del fallout radioattivo che si diffuse in tutta l'area dei terreni coltivabili».

L'unica cosa certa è che alla fine Fukushima non rientrerà in funzione e sarà un nuovo monumento radioattivo al fallimento del nucleare, più grosso di Chernobyl. Anche secondo Nils Böhmer, il fisico Bellona che sta seguendo minuto per minuto la tragedia nucleare, «I reattori della centrale di Fukushima sono ormai storia. Alla fine saranno tutti sepolti nel cemento, come quello di Chernobyl». In molti sono anche dubbiosi su quello che sta combinando la Tepco con il collegamento all'energia elettrica dei due reattori che hanno subito le esplosioni di idrogeno a causa del loro surriscaldamento. «Io non credo che sia una cosa sicura per tutti. Tutti i reattori sono stati esposti a shock, quindi chissà se le tubazioni saranno ancora intatte...» ha detto al Los Angeles Times Edwin Lyman dell'Union of concerned scientists. Lyman vede comunque la stabilizzazione dei reattori come un buon segno ed un punto di svolta.

Per quanto riguarda le vasche del combustibile, la Nisa si è rifiutata di rispondere alle domande sui risultati delle misurazioni effettuate, ma ha confermato che sarà molto difficile operare nei fuel pool 3 e 4 a causa della gravità dei danni che hanno subito.

Intanto sale la preoccupazione per il cibo dopo che negli spinaci raccolti a Hitachi, una città della prefettura di Ibaraki a più di 100 Km a sud di Fukushima, è stato trovato iodio radioattivo 27 volte sopra al limite, mentre a Kitaibaraki, 75 Km a sud della centrale nucleare, lo iodio radioattivo negli spinaci è risultato essere 12 volte più del limite. Il governo giapponese si affanna a dire che non c'è nessun rischio per la salute umana, ma spinaci e verdure radioattivi sono stati trovati anche a Tochigi, nella prefettura di Chiba.

Latte contaminato da iodio è stato trovato in quattro comuni, spingendo il governo Fukushima invitare tutti allevatori dalla zona a bloccare volontariamente le spedizione del latte e non consumarlo essi stessi.

Il Ministero giapponese della scienza e tecnologia ha detto che materiali radioattivi sono stati trovati in campioni di acqua prelevati nelle prefetture di Tokyo, Tochigi, Gunma, Saitama, Chiba, Kanagawa e Niigata: «I livelli sono inferiori al limite ufficiale di 300 becquerel per chilogrammo fissato dalla Nisa» Ma giovedì scorso il ministero del welfare aveva trovato nell'acqua nei rubinetti 308 becquerel per chilogrammo di iodio. Secondo l'On russa ecodefence «Tracce di iodio radioattivo sono state registrate nelle tubazioni dell'acqua potabile nelle prefetture di Totogi, Gumma, Niggata, Tiba e Saitama. Inoltre, i campioni di acqua di Totogi e Gumma, che sono vicine alla prefettura di Fukushima, hanno mostrato segni di contaminazione da cesio».

Intanto il latte comincia a scarseggiare, anche perché diverse fabbriche di imballaggio sono state distrutte dallo Tsunami.

Secondo Ecodefence le rassicurazioni dei giapponesi somigliano troppo a quelle dei sovietici al tempo di Chernobyl e Glenn D. Braunstein del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles ha detto che anche i livelli di radiazione annunciati dalle autorità sanitarie giapponesi potrebbero essere dannosi per i bambini: «I bambini stanno crescendo ed i loro organi sono in crescita, quindi sono molto sensibili agli effetti delle radiazioni. Devono davvero evitare il latte proveniente dai dintorni del disastro del reattore».

1 commento:

Gaetano ha detto...

Simo sicuri che il Giappone sia così lontano?
http://orahovistotutto.blogspot.com/