sabato 22 novembre 2014

Aumentano i femminicidi in Italia

Una ricerca dell'Eures ha registrato che nel 2013 le donne uccise sono di più rispetto all'anno precedente

di Stefano Mentana


Nel 2013 sono state 179 le donne vittime di omicidio. Una ogni due giorni.

Si tratta del numero più alto registrato in Italia negli ultimi sette anni, in aumento del 14 per cento rispetto al 2012, quando le donne uccise furono 157.

Questo è ciò che viene registrato dall'ultimo rapporto annuale dell’Eures (European Employment Services) sulle vittime di omicidio.

Tra le vittime, 122 sono state uccise in ambito familiare: un dato anche questo in crescita rispetto all’anno precedente, quando sono state 105. Stessa triste tendenza per le donne uccise da persone a loro prossime, con cui condividono rapporti di lavoro o di vicinato, salite a 22 rispetto alle 14 del 2012. Le donne vittime della criminalità sono invece 28.

Una novità arriva con la distribuzione geografica degli omicidi: se fino al 2012 erano sempre stati di più al nord, per la prima volta nel 2013 è il sud a detenere il triste primato, con 75 omicidi. Raddoppiano poi quelli avvenuti nel centro Italia, da 22 a 44, 11 dei quali solamente a Roma. L’Umbria, invece, è la regione in cui vengono uccise più donne ogni milione di abitanti (12,9).

Il 18,9 per cento delle vittime sono madri uccise dai figli: anche questo dato è in forte crescita rispetto allo scorso anno, quando costituivano il 15,2 del totale. Questi omicidi spesso hanno come movente ragioni economiche o i cattivi rapporti durante una convivenza dettata da ragioni di necessità.

La principale causa del femminicidio è però, come sempre, la gelosia: tra il 2000 e il 2013, infatti, il 31,7 per cento degli omicidi sono avvenuti per questa ragione.

L'aumento dei casi di donne vittime di omicidio è un dato allarmante: secondo il rapporto stilato da Eures, tra le ragioni che contribuiscono alla crescita di questo triste trend c'è la risposta del tutto inadeguata da parte delle istituzioni alla richiesta di aiuto delle donne.

Nel 2013, infatti, il 51,9 per cento delle donne uccise, prima di morire aveva segnalato di aver subìto violenze dalla persona che poi le ha uccise.

Fonte: The Post Internazionale

3 commenti:

Rosaria Privitera ha detto...

Certo non mette allegria una simile situazione ... Però penso: Molte volte son proprio le donne ad andarsela a cercare ..... Se la cercano in nome di un "amore" .... Se la cercano perché non fanno tesoro dei consigli .... Poi penso anche: Ma come mai non si parla degli omicidi che le donne mettono in atto??!! ... Quante donne ci sono che ammazzano i propri uomini???? .....

MacRaiser ha detto...

Bufala. Rettifica.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/femminicidi-a-che-serve-sparare-numeri-a-caso/1220607/

Alina ha detto...

Non sempre tali situazioni sono prevedibili e più spesso si cercano strane giustificazioni ad assurdi comportamenti. Chi è coinvolto direttamente o indirettamente dovrebbe sforzarsi di guardarsi intorno e cercare aiuto. Magari questa lettura può servire a qualcuno
http://www.sassuolo2000.it/2014/08/26/stefania-bigliardi-limprenditrice-che-si-batte-per-donne-ha-cofondato-il-movimento-europa-delle-donne/