giovedì 22 marzo 2012

Venezia continua a sprofondare

L’acqua che gira tra i famosi canali di Venezia diventa ogni anno più alta e non solo a causa dell’innalzamento dei mari. Una nuova ricerca infatti, che contraddice precedenti lavori, ha stabilito che la storica città sta lentamente affossandosi e addirittura si sta inclinando verso est.

In 20 anni 8 centimetri
“Venezia sta continuamente subsidendo ad una velocità di 2 mm all’anno”, ha detto Yehuda Bock, un geodetico della Scripps Institution of Oceanography alla University of California a San Diego e autore della ricerca. Per i geologi il termine “subsidenza” indica un abbassamento del suolo legato a fattori diversi. Se, ad esempio, si estrae troppa acqua da terreni di cui ne sono ricchi i sedimenti che contengono il liquido si compattano e quindi vi è un abbassamento del terreno.

Ma le cause della subsidenza possono essere molteplici. “L’effetto che sta interessando Venezia è molto piccolo –ha spiegato il ricercatore-, ma è comunque importante”. Dato che il livello del mare si sta innalzando ad un tasso di 2 mm all’anno, il fenomeno dell’innalzamento dell’acqua marina viene praticamente raddoppiato dalla subsidenza. “In 20 anni l’acqua salirà di circa 8 cm, un valore che non è di poco conto”, ha sottolineato Bock.

La città si inclina
Le ricerche di Bock sono state condotte con la collaborazione del sistema “Tele-Rilevamento Europa”, una società italiana che misura con estrema precisione le deformazioni del suolo utilizzando dati GPS e dati provenienti da Radar spaziali che per questo lavoro seguivano da vicino la laguna di Venezia. Il primi strumenti definiscono con estrema precisione la quota di un punto, mentre i secondi tengono sotto controllo la quota di certi punti rispetto ad altri. La ricerca è stata condotta dal 2000 al 2011. Essa ha permesso non solo di evidenziare un abbassamento della laguna, ma anche un movimento più accelerato a sud rispetto a nord. L’elaborazione completa delle informazioni raccolte ha comunque permesso di capire che la laguna nel suo insieme si sta inclinando verso est.

Una riflessione è d’obbligo
Una situazione, quella descritta da Bock, che deve richiamare fortemente l’attenzione sulla città, in quanto dopo le ricerche condotte negli anni Novanta che dicevano che la subsidenza si era fermata, si era un po’ affievolita. Se prima di allora la subsidenza fu imputata al forte emungimento delle acque dalle falde sotterranee e quindi si cercò di limitarne l’uso, la subsidenza attuale deve essere legata a fenomeni naturali, quali lo scontro tra la placca adriatica con gli Appennini, che fa comunque abbassare la città.

Poiché negli ultimi anni l’acqua è arrivata sempre più alta e con sempre maggior frequenza nel cuore della città, questi dati devono assolutamente far riflettere.

Fonte: Focus.it

1 commento:

Tommaso Perrone ha detto...

Carissimo Andrea,
era da mesi che non facevo un giro dei cari vecchi amici blogger. Mi fa piacere trovarti sempre attivo e battagliero. Sapere che ci sono persone che si impegnano a divulgare notizie, come questa di Venezia, infonde entusiasmo. Ora parlare di clima, per me è diventato un lavoro. Ho scritto di questo studio su LifeGate (http://bit.ly/HrcER2). Anche il mio blog è ancora attivo. Ma i commenti scarseggiano. Mi mancate, insomma!